Mobile Money Italia 2017: il denaro gestito da dispositivi mobili decolla nel Bel Paese

La Mobile Money, il denaro gestito da dispositivi mobili, decolla nel Bel Paese: 7 italiani su 10 usano il proprio dispositivo mobile - smartphone, tablet, wearable - per mobile banking, shopping e pagamenti quotidiani

L’adozione dei dispositivi mobili per gestire le proprie finanze personali, effettuare disposizioni bancarie e/o pagamenti continua a espandersi nel Vecchio Continente, dove il 77% dei consumatori europei utilizza ora in mobilità il proprio smartphone, tablet o altro apparecchio per tenere traccia delle proprie entrate e uscite finanziarie e per effettuare pagamenti quotidiani quali pedaggi, parcheggi, bollette e altri pagamenti di tutti i giorni.

Gli italiani riportano una quota del 74%, tra coloro che utilizzano lo smartphone o altro dispositivo mobile per gestire finanze e pagamenti, un dato percentuale che risulta essere il più elevato tra i paesi dell’Europa Occidentale. Questi i dati più salienti che emergono dallo studio edizione 2017 di Visa “Digital Payments Study” volto a esplorare ogni anno i comportamenti dei consumatori europei verso i pagamenti digitali: dalla modalità contactless allo shopping online, così come le loro attitudini rispetto alla privacy e alla sicurezza.

Il numero crescente di opzioni di pagamento digitale su dispositivi mobili sta stimolando i consumatori a trovare la soluzione di “Mobile Money” che si coniuga meglio con il proprio stile di vita. L’edizione 2017 del “Digital Payments Study” di Visa rivela che: quasi 2/3 degli europei (62%) controlla il proprio estratto conto o accede ad altri servizi via app bancaria. Sebbene leggermente sotto la media europea, queste pratiche sono effettuate da circa un italiano su due (56%), mentre il 36% dei nostri connazionali ne fa un uso regolare quotidiano, in crescita del 9% rispetto al 2016. È interessante notare che l’edizione 2015 dello studio riportava che solo il 29% degli europei possedeva una applicazione bancaria per dispositivo mobile e solo il 7% faceva uso di una app per la gestione delle proprie finanze personali.

Gli italiani risultano essere molto propensi rispetto alla media europea (68%) a utilizzare servizi di pagamento su dispositivi mobili, con ben 8 italiani su 10 (81%) che hanno utilizzato un servizio di pagamento con memorizzazione dei dati della carta o un servizio di pagamento basato sul web o su dispositivo mobile (mobile wallet). I servizi di pagamento basati sul web riscontrano il maggior utilizzo in Italia con una quota del 63%.

I consumatori si sentono sempre più a loro agio nell’effettuare transazioni sui propri dispositivi mobili, utilizzando meno il PC, se si considera che quasi la metà degli europei (48% - 55% la media italiana) usa un dispositivo mobile per il proprio shopping. Quasi la stessa quota percentuale, il 45%, invia denaro ad amici e parenti usando uno smartphone o un tablet. La percentuale degli italiani che effettua money transfer con il proprio dispositivo mobile è del 32%.

I Millennial sono in prima linea nell’adozione dei pagamenti digitali: ben l’86% dei consumatori europei dai 18 ai 34 anni si dichiara “Mobile Money user”. La percentuale dei Millenial italiani utenti della mobile money si attesta leggermente sotto all’82%. Mentre il 92% dei Millenial europei prevede di essere un Mobile Money User entro il 2020, la media dei Millenial italiani sale a ben 96%. I Millennial sono anche la fascia di popolazione che più utilizza il mobile banking, con il 70% che gestisce le proprie finanze dal dispositivo mobile. Anche i Millennial italiani sono in linea con questa tendenza con una media del 62%

I millennial europei, con una media del 57% - contro il 45% di quella generale della popolazione adulta del nostro continente - sono al primo posto anche per l’utilizzo dei dispositivi mobili in caso di money transfer ad amici e parenti. I Millenial del nostro Paese riportano una media inferiore a quella dei consumatori dai 18 ai 34 anni europei, che si attesta al 42% per invio di denaro a familiari ed amici, mentre il 32% ha fatto ricorso ai dispositivi mobili per l’invio di denaro in generale.

La diffusione dei pagamenti digitali è dovuta anche alla crescita della dimestichezza e comodità nell’utilizzo della tecnologia mobile. I timori legati alla privacy sono calati dal 51% nel 2016 al 46% per l’edizione 2017. Gli italiani sono ancor meno timorosi relativamente alla privacy con solo il 33% che esprime preoccupazioni, la medesima percentuale emersa nell’edizione 2016 dello studio Visa I timori legati alla sicurezza registrano un decremento ancora più marcato, calando dal 65% nel 2015 e 2016 al 59% nell’edizione 2017 dello studio di Visa, ove la percentuale scende al 53% per i consumatori italiani, mentre la quota nel 2016 si attestava al 60%.

I dati biometrici quale metodo di autenticazione continuano a crescere in popolarità. 84% dei consumatori in Europa, 85% in Italia, esprimono fiducia in queste misure come forma di autenticazione sicura, in crescita dal 59% dell’edizione 2016 dello studio. Gli italiani Baby Boomer e Millenial si dimostrano molto orientati verso queste forme di autenticazione con una quota dell’86% e dell’87% rispettivamente rispetto alla media europea di questa fascia di consumatori (87% e 84% rispettivamente). La scansione dell’impronta digitale (75%) e la scansione dell’iride (74%) sono percepite dai consumatori europei come tra le forme più sicure di autenticazione. In Italia queste soluzioni biometriche sono ancor più popolari con il 78% che predilige la scansione delle impronte digitali e il 76% la scansione dell’iride.

Nonostante la diffusa percezione che le persone tendano a condividere troppi aspetti della loro vita privata sui social network, lo studio di Visa rivela invece che i consumatori europei pongono una linea netta di demarcazione quando si tratta di dati sensibili come i dettagli della carta di pagamento o dati bancari. Il 46% dei consumatori europei ripone maggiore fiducia nei familiari, il 35% negli istituti bancari e il 31% negli enti pubblici, mentre in Italia le banche occupano il primo posto (47%) subito seguite dai familiari (46%) e dai circuiti di pagamento (32%).

In generale l’84% delle persone in Europa esprime disagio nel condividere dati personali sui social media, con 2/3 degli europei (66%) che esprimono disagio in particolare per la condivisione di dati sensibili delle carte di pagamento o bancari. Anche gli italiani sono allineati alla media europea con una quota dell’82% per il disagio sulla condivisione dei dati personali in generale e del 62% relativamente alla condivisione dei dati sensibili sulle carte di pagamento o dati bancari. 3/5 degli europei si sentono a proprio agio nel condividere dettagli biometrici con la propria banca (63%; 66% in Italia) e agenzie/enti pubblici (62%; 61% in Italia). Poco meno della metà degli europei (42%) si sentirebbe a disagio nel condividere dati biometrici con i social network, mentre il disagio è sentito da ben un italiano su due (53%).

I commercianti europei stanno adottando in misura crescente le nuove tecnologie a supporto dell’accettazione dei pagamenti sia con carta sia con dispositivi mobili (tecnologia NFC). In Europa le categorie top five più popolari per i pagamenti con dispositivi mobili sono ristoranti, supermarket, trasporti pubblici e pedaggi, snack e bevande, tempo libero e intrattenimento. I consumatori europei quando pagano via un dispositivo mobile spendono in media €9 nei negozi e €38 online. In viaggio all’estero gli europei hanno usato dispositivi mobili per il pagamento in 103 Paesi stranieri nel mondo, evidenziando quanto si sentano sicuri nell’utilizzare il proprio smartphone o tablet facendo shopping all’estero.

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