Citytech Milano 2017: il futuro dell’Europa sarà digitale

A Citytech l’importante presenza della Commissione europea, per un futuro dell’Europa più digitale, interconnesso e al servizio dei cittadini

NEW YORK, NY - SEPTEMBER 13: A view of the campus and the main academic building (R), the Bloomberg Center, on the new campus of Cornell Tech on Roosevelt Island, September 13, 2017 in New York City. Seven years ago, former New York City Mayor Michael Bloomberg created a competition that invited top universities to open an applied-science campus in New York City. Cornell Tech, an engineering and science campus of Cornell University, officially opened its doors on Wednesday. (Photo by Drew Angerer/Getty Images)

Il futuro dell’Europa sarà digitale. Accesso ai dati, nuove tecnologie ed interoperabilità dei sistemi stanno rivoluzionando il mondo odierno cambiando i nostri modi di percepire la realtà, di relazionarci con gli altri e di progettare le città. Importante, in questo senso, è l’impegno della Commissione europea, ente co-organizzatore e grande protagonista di Citytech, l’evento dedicato a mobilità ed urbanistica che ha preso il via presso la Fabbrica del Vapore di Milano.

Obiettivo ultimo della Commissione europea è quello di promuovere la traduzione delle sfide del nuovo millennio in opportunità, non solo ridefinendo e uniformando le regole dello sviluppo urbano e della mobilità, ma anche modernizzando l’economia europea nel suo complesso attraverso il recepimento delle tendenze più innovative e nel rispetto delle esigenze di sostenibilità.

A far da portavoce di questo messaggio è stato Massimo Gaudina, neo Capo della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea, presente a Citytech per uno dei suoi primi impegni istituzionali. “La nostra visione dell’Europa è assolutamente digitale” - ha affermato durante il suo intervento di apertura dei lavori nella Sessione Istituzionale della manifestazione - “Le tecnologie, i prodotti e i servizi digitali continueranno a trasformare il nostro modo di lavorare e di vivere. Per far sì che questi cambiamenti portino benefici ai cittadini e favoriscano la crescita economica, la Commissione Juncker ha messo il digitale in cima alla lista delle proprie priorità d'azione. Il fine è quello di costruire, e in parte si sta già facendo, un’economia dei dati europea e di realizzare una mobilità cooperativa, connessa e automatizzata”.

Importante anche il forte interesse dell’Europa nei confronti delle politiche ambientali, ben testimoniato da iniziative europee quale ad esempio Horizon 2020, progetto quadro della Commissione Europea per la Ricerca e l’Innovazione dove sono stati raggruppati tutti i finanziamenti dell’Unione Europea in un programma che risponde alle nuove esigenze di ripensare società e trasporti in ottica più green e smart.

Tra questi anche il progetto Sharing Cities, presente a Citytech e presentato dal Project Manager Piero Pelizzaro, che per i prossimi cinque anni vedrà la collaborazione di Milano, Londra e Lisbona per la creazione di distretti smart ad energia zero. Un passo importante per l’Italia verso la completa trasformazione dei nostri scenari urbani in ambienti cittadini intelligenti, funzionali e pienamente ecosostenibili.

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