Professioni del futuro: architetto digitale, nano-medico e omnipotence delimiter

Architetto digitale, nano-medico e omnipotence delimiter: uno sguardo alle 12 professioni del futuro

Medicine doctor hand working with modern medical icons

Oltre la metà dei lavori che verranno svolti fra venti anni devono ancora essere inventati, nel frattempo la metà di quelli che conosciamo verrà automatizzata. In Europa la rivoluzione tecnologica avrà un impatto tangibile su 54 milioni di persone fra Francia, Germania, Spagna, Inghilterra e Italia, stando alla Oxford Economic. In Cina si arriva a 394 milioni, in India a 233.

Secondo i numeri dell’European Centre for the Development of Vocational training (Cedefop) dell'Unione europea, da oggi al 2025 circa 46 milioni di opportunità di lavoro su un totale di 107 milioni saranno lavori altamente qualificati, ovvero con una preparazione alle spalle che è di livello universitario o fortemente specializzata.

Insomma, la rivoluzione digital, parallelamente a quella tech, obbliga il mondo a viaggiare a ritmi supersonici, prescinde la metrica classica dettata dalle ormai antiche variabili di spazio e tempo, bruciando le tappe e invecchiando il nuovo in pochi secondi. Tutti i settori accelerano, il futuro incalza, e tra i lavori più richiesti l’imperativo categorico è l’innovazione.

Quali saranno quindi i lavori del futuro? Secondo COPERNICO RADAR – l’osservatorio smart di COPERNICO sul mondo del lavoro, nuove tendenze e lifestyle – la risposta sembrerebbe univoca: in forte crescita sono gli smart job, ovvero quei lavori alternativi che non hanno una postazione di lavoro fissa. Ecco allora che le quattro mura dei vecchi uffici crollano e il mondo diventa lo scenario preferito di queste nuove figure professionali, sempre alla ricerca di opportunità interessanti e redditizie.

Dagli architetti digitali ai guardiani della privacy, COPERNICO RADAR cerca di fare un punto sui lavori più richiesti del futuro. Strada aperta allo smart working quindi, ma non solo: secondo quanto emerso da alcuni studi anglosassoni, le professioni emergenti più gettonate si divideranno tra occupazioni insolite e lavori più tradizionalmente intesi. Di tutti quelli emersi, sono stati selezionati i 12 lavori del futuro che promettono di essere i più richiesti e redditizi.

Architetti digitali
Professionisti specializzati nella progettazione virtuale, in grado di offrire proiezioni e visioni realistiche di quanto i costruttori hanno in mente di realizzare.

Minatori spaziali e guide turistiche lunari
Ebbene sì, il futuro è nello spazio, e con un pianeta terrestre sempre più povero di risorse e la Luna ad un passo dal turismo intergalattico, trivellatori di asteroidi ed esperti in allunaggi turistici sembrano fra i lavori del futuro più promettenti.

Sviluppatori di avatar
Al limite tra tech e personal care, la realtà di ologrammi e di profili virtuali dall’immagine curatissima è già uno dei nuovi lavori emergenti più affascinanti. Si dissolverebbe così il limite spazio-temporale dell’ubiquità: si potrebbe partecipare a eventi o conferenze senza presenziare fisicamente, così come mandare in scena lo stesso spettacolo in diversi parti del mondo nello stesso momento.

Costruttori e riparatori di parti del corpo
I progressi della scienza renderanno possibile la creazione di protesi “vive”, vere e proprie parti del corpo, per tutti quelli che pensavano che Frankenstein sarebbe rimasto un romanzo da tenere in libreria. Meglio dargli una spolverata.

Nano-medici
Il futuro della medicina è tech, e tra i lavori più redditizi in questo campo si affermeranno sempre di più quelli capaci di rispondere a questa tendenza, fra interventi subatomici e tecnologie innovative per la auto-medicazione.

Responsabili di farmacie staminali
Con la diffusione di un uso sempre più capillare delle cellule staminali per la cura di alcune malattie o per stimolare la rigenerazione cellulare, si vedranno nascere farmacie ad hoc in cui poterle reperire con facilità.

Consulenti per il benessere degli anziani
Dimenticate i settori geriatrici e gli ospizi, il futuro dei nostri nonni è all’insegna del take-care, per questo fra le professioni più richieste ci saranno queste figure, competenti in ambito medico, ma con un approccio quasi filosofico nello studio di trattamenti customizzati sui pazienti.

Ispettori ambientali
Figure specializzate nel controllo monitorato delle condizioni di terra, aria e acqua – risorse sempre più inquinate.

Contadini urbani
Anche le fattorie del futuro saranno costruite in città, sviluppate in verticale per risparmiare acqua e energia, abbattendo i costi di trasporto verso i grandi centri urbani in favore del sempre più preferibile km zero.

Addetti allo smaltimento dei dati informatici
In un mondo sempre più digital, in cui tutto è tracciato e di tutto resta memoria, si affaccia sempre di più la necessità di professionisti specializzati nella cancellazione definitiva dei dati dalla rete.

Personal branding manager e omnipotence delimiter
Consulenti capaci di ricostruire la nostra immagine manageriale i primi, e di farci credere che niente è impossibile i secondi. Perché la chiave del successo è dentro di noi.

Guardiani della privacy
La potenza di internet è destinata a crescere in maniera esponenziale, ecco perché fra i lavori più richiesti nel futuro i privacy officer ricopriranno un ruolo centrale, tutelando dati e informazioni personali dalle intemperie del mare magnum della rete.

Professioni che ora ci sembrano in alcuni casi impossibili, in altri divertenti. In questa rivoluzione sono però i giovani a integrarsi perfettamente, rispondendo in maniera attiva e proattiva al ribaltamento del mondo del lavoro tradizionalmente inteso: curiosi e flessibili, partono alla ricerca di professioni emergenti, pronti a misurarsi in nuove sfide approcciando quei lavori del futuro che i loro genitori mai avrebbero pensato per loro. Tanta formazione e tanta voglia di imparare, le nuove generazioni rispondono con disarmante prontezza a quei cambiamenti che la velocità del mondo contemporaneo impone, ma anche alle nuove opportunità che offre: una nuova dimensione in cui i lavori emergenti del futuro si collocano perfettamente.

Che cosa faremo nel 2030? Probabilmente vivremo nello spazio e avremo scoperto e conquistato altre galassie. O forse, più semplicemente, staremo raccogliendo i frutti di ciò che quelli che per noi oggi sono solo lavori emergenti e “alternativi”. Verso uno stile di vita nuovo, dove il mondo del lavoro è ecosostenibile e si muove nella direzione dell’automazione e del benessere diffuso.

Fonte Copernico

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