Netcomm Forum Milano 2017: In Italia l’e‐commerce cresce più velocemente degli acquirenti online

In Italia l’e‐commerce cresce più velocemente degli acquirenti online, +37% dal 2014: si acquista di più e con maggiore frequenza

170 tra espositori e sponsor, 169 relatori, 3 plenarie a cui hanno preso parte oltre 3.000 persone e 76 workshop seguiti da più di 16.000 visitatori: sono questi alcuni numeri dell’XII Edizione del Netcomm Forum, l’evento più importante in Italia dedicato al commercio elettronico e alla digital transformation, che nelle 2 giornate ha visto 11.800 presenze, registrando
così una crescita del 18% rispetto all’edizione del 2016.

“Sono dati considerevoli, afferma Roberto Liscia, Presidente Netcomm che ha aperto i lavori di questa edizione, “che dimostrano come le competenze, la cultura e le iniziative digitali in Italia si stiano affermando sempre più velocemente; come Netcomm siamo orgogliosi di essere parte attiva di questa evoluzione. Non ci sono però più scuse: il digitale è la strada necessaria per le aziende eccellenti che vogliono competere con successo nei prossimi anni, ricercando expertise specialistiche e innovative nelle aree dello unified commerce dove il cliente sempre più evoluto è al centro”.

Sul tema di quello che Liscia ha definito l’e‐commerce conversazionale si sono trovati tutti d’accordo: il nuovo consumatore digitale pretende di interagire con l’azienda in modo immediato e diretto, attraverso una pluralità di interfacce (negozio fisico, negozio online, social, app, etc.) vivendo un’esperienza unica, personalizzata e continuativa. Il canale fisico è, infatti, entrato nell’online ma anche l’e‐commerce sta portando innovazione digitale al canale fisico migliorando il servizio offerto al consumatore, l’esperienza con il brand e il traffico online.

Basta vedere i dati presentati nel corso della prima plenaria: su 44.395 punti vendita in Italia, appartenenti a quasi 250 insegne, 22.000 sono risultati attivi con servizi legati all’ecommerce. Qui gioca un ruolo essenziale l’omnicanalità, come indicato anche da Nespresso, dove i prodotti devono essere accessibili da più punti di contatto. C’è poi la fase del pagamento, approfondita in questi due giorni da workshop e interventi di operatori internazionali come Carta Sì, che deve essere veloce ma appagante a cui fa seguito la consegna e/o il ritiro del prodotto acquistato. Un’esperienza quest’ultima di grande rilevanza per il consumatore che rende questo settore particolarmente dinamico e con modelli logistici in grande evoluzione.

Innovativo appare anche il futuro della mobilità che sta creando nuove dinamiche sociali, soprattutto nella popolazione più giovane. Come ha sottolineato Piaggio nel suo intervento, ci si muoverà utilizzando mezzi diversi e non sempre di proprietà, come già accade in diverse iniziative di sharing economy, arrivando a pensare a un ecosistema in cui essi saranno interconnessi e dove il cruscotto sarà sostituito dai device personali.

Nel nuovo paradigma dello unified commerce, i dati sono il nuovo canale di connessione tra azienda e consumatore per la creazione di valore reciproco e dinamico. Le nuove tecnologie raccolgono e analizzano una mole di dati fino a poco tempo fa inimmaginabile. Tramite la data revolution, le aziende possono accelerare la comprensione del mercato e la soddisfazione dei bisogni dei consumatore accelerando il proprio processo di innovazione.

“Se i dati – ha affermato Cosimo Accoto, Visiting Scientist al MIT e autore del libro ‘Il mondo dato’ – sono il nuovo petrolio, allora le aziende devono trasformarsi in moderne piattaforme estrattive del dato. Non basta avere una piattaforma ma bisogna essere una piattaforma, curando cultura strategia e disegno del dato”.

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