Fashion&Technology Summit 2017 Firenze: l’interattività crea l’engagement, l’intervento di SHAA

Luca Sepe: “I brand della Moda ci stanno chiedendo sempre più progetti interattivi per coinvolgere consumatori che sono alla costante ricerca di tutto ciò che è nuovo e originale”

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Luca Sepe, fondatore e amministratore delegato di SHAA, la mediatech company milanese all’avanguardia nel settore dell’advertising interattivo, è stato uno dei protagonisti dello IAB Digital4Fashion, l’evento che si è tenuto all’interno del Fashion&Technology Summit, organizzato a Firenze da Luisaviaroma, una giornata dove innovatori ed esperti del settore si sono confrontati attraverso presentazioni, tavole rotonde e momenti di networking.

In particolare l’appuntamento di Iab Italia dedicato alla sinergia tra moda e digitale ha voluto approfondire i temi legati all’evoluzione dei modelli di comunicazione che le piattaforme digitali stanno apportando nel mondo della moda: dai trend degli investimenti pubblicitari nel settore del fashion allo storytelling e native adv; dalla video content strategy al social engagement; dall’influential marketing al boom dell'e-commerce.

All’interno di questo contesto l’Ad di SHAA ha partecipato alla tavola rotonda “Storytelling e Native ADV: nuovi approcci di consumer engagement", sottolineando, nel corso del suo intervento - che ha visto anche la proiezione di un video con alcune significative case history relative al mondo del Fashion - “Quanto i video interattivi siano lo strumento più adatto per realizzare nuove e più originali forme di comunicazione e di digital storytelling. Ormai gli utenti grazie all’ausilio di un second screen come il tablet e lo smartphone hanno imparato a interagire con i video per “ingaggiarsi” con il brand ed i prodotti – ha spiegato Luca Sepe – dal canto loro i video interattivi hanno una capacità di persuasione e di orientamento all'acquisto superiore ad ogni altro mezzo di comunicazione. E difatti registrano tassi di performance sette volte superiori rispetto ad un normale banner advertising. Questo accade perché i consumatori sono ormai definitivamente a proprio agio nell’utilizzo della tecnologia digitale e quindi chiedono molto di più e vogliono interagire e comunicare senza sosta”.

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