Akamai pubblica il Rapporto sullo Stato di Internet relativo al quarto trimestre 2015

Akamai Technologies pubblica il suo rapporto sullo Stato di Internet relativo al quarto trimestre 2015. Il rapporto offre informazioni e dati su aspetti quali le velocità di connessione, l’adozione della banda larga, interruzioni significative del servizio Internet. Scopri tutti i dati sul blog di IAB Italia

Akamai Technologies pubblica il suo rapporto sullo Stato di Internet relativo al quarto trimestre 2015. Basato sui dati raccolti dalla Akamai Intelligent Platform, il rapporto offre informazioni e dati su aspetti quali le velocità di connessione, l’adozione della banda larga, interruzioni significative del servizio Internet, esaurimento degli indirizzi IPv4 e adozione di IPv6.

“Questa edizione del report evidenzia una sensibile crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente della velocità media di connessione e in generale dell’adozione della banda larga”, spiega David Belson, responsabile del report. “Questo dato è particolarmente significativo in quanto le aspettative dei consumatori continuano a crescere e quest’anno avranno luogo diversi importanti eventi, a cominciare dalle Olimpiadi di Rio in agosto. I progressi che stiamo osservando per tutte le principali metriche dimostrano che, pur essendoci ancora molto lavoro da fare, sempre più aree del mondo sono in grado di supportare la distribuzione online di contenuti video di alta qualità”.

Rispetto alla velocità di connessione media e di picco: la crescita prosegue in tutti i Paesi europei. La velocità media globale di connessione è cresciuta del 8,6% rispetto al terzo trimestre, toccando i 5,6 Mbps. L’incremento è stato del 23% rispetto allo stesso periodo del 2014. La velocità media più elevata si è registrata in Sud Corea (26,7 Mbps) seguita da Svezia e Norvegia (19,1 e 18,8 Mbps rispettivamente). Altre quattro nazioni europee compaiono nelle prime dieci posizioni: Olanda (17 Mbps), Svizzera (16,7 Mbps), Finlandia (16,6 Mbps) e Danimarca (16,1 Mbps). Le variazioni della velocità media di connessione rispetto all’ultimo trimestre 2014 sono state positive per tutti i Paesi europei, con variazioni dal +0,7% per l’Irlanda al 65% per la Norvegia. Dopo un lieve declino nel terzo trimestre la media delle velocità di picco è cresciuta dell’1%, raggiungendo i 32,5 Mbps. La variazione rispetto al Q4 2014 è stata di +21%. In Europa la Romania è ancora una volta il Paese con la media delle velocità di picco più alta con 73,6 Mbps e un incremento dell’1% sul trimestre precedente. Ben 15 paesi europei hanno fatto registrare una media delle velocità di picco di almeno 50 Mbps, rispetto ai 13 del terzo trimestre.

Connettività a banda larga: i paesi europei continuano a progredire con l’adozione dei 25 Mbps. Globalmente il 7,1% degli indirizzi IP unici si connettevano alla rete Akamai a una velocità media di almeno 25 Mbps, con un incremento del 37% sul trimestre precedente. Rispetto allo stesso trimestre del 2014 l’aumento è stato del 74% (nel terzo trimestre si era registrato un calo del 15% rispetto a Q3 2014). Al primo posto il Portogallo (+441% rispetto a Q4 2014) raggiungendo una diffusione del 9%. Altri Paesi europei hanno mostrato incrementi significativi sul Q4 2014, compresi la Danimarca (+188%) e Norvegia (+165%). I paesi europei hanno ancora una volta dominato la classifica dei primi dieci: al secondo posto troviamo la Svezia, seguita Norvegia (#3), Lettonia (#4), Finlandia (#6), Danimarca (#8), Olanda (#9) e Lituania (#10). I relativamente modesti aumenti fatti registrare da Svizzera e Repubblica Ceca (6,7% e 16%) non sono stati sufficienti per rimanere nella classifica dei primi dieci. Al loro posto sono entrate Danimarca e Lituania con un aumento rispettivamente del 47% e 41%.

La percentuale globale di indirizzi IP unici connessi ad Akamai a velocità superiori alla soglia broadband di 4 Mbps è salita dal 5,8% al 69%. La crescita rispetto a Q4 2014 è stata del 17%. In Europa al primo posto figura l’Olanda che con un aumento dello 0,8% nel trimestre raggiunge un livello di adozione del 96%. Altri nove Paesi hanno fatto registrare un tasso di adozione dei 4 Mbps di almeno 90%: Danimarca (94%), Svizzera (94%), Belgio (93%), Svezia (93%), Ungheria (92%), Austria (92%), Romania (91%), Finlandia (91%) e Norvegia (90%). Nel quarto trimestre 2015 il 32% degli indirizzi IP unici di tutto il mondo si sono connessi alla rete Akamai a una velocità media superiore a 10 Mbps, con un aumento del 15% sul trimestre precedente (+34% rispetto al Q4 2015). L’incremento maggiore nel trimestre è stato registrato in Italia (50%), mentre la Romania (-6,8%) è stato il solo Paese europeo a mostrare un calo. Per tutti gli altri Paesi l’incremento varia dallo 0.9% dell’Irlanda al 32% dell’Ungheria.

Il 19% degli indirizzi IP si sono connessi alla rete Akamai a velocità di connessione “4k-ready” di almeno 15 Mbps, con un tasso di adozione del 45% (21% nel terzo trimestre). Gli aumenti rispetto a Q4 2014 sono stati consistenti in tutti i Paesi considerati, dal 24% di Romania e Svizzera al 173% del Portogallo. In sei Paesi il tasso di adozione è più che raddoppiato: Portogallo (173%), Spagna (146%), Germania (141%), Italia (141%), Ungheria (138%) e Norvegia (102%).

Connettività mobile: il Regno Unito ha la velocità media di connessione mobile più alta al mondo, con 26,8 Mbps, seguita dalla Spagna con 14 Mbps. Nel periodo in esame, altri sette Paesi europei hanno mostrato una velocità media di connessione mobile superiore ai 10 Mbps: Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Irlanda, Slovacchia e Svezia. Nel quarto trimestre Finlandia e Australia sono state prime al mondo per tasso di adozione dei 4 Mbps, con il 99%, seguite dalla Svezia al 98%. Nel periodo altri due Paesi europei (Spagna al 94% e Danimarca al 93%) hanno raggiunto tassi di adozione 4 Mbps superiori al 90%.

Ecco cosa emerge sulla situazione italiana, nel quarto trimestre 2015, oltre 810 milioni di indirizzi IPv4 si sono connessi alla Akamai Intelligent Platform da 243 località. L’Italia è ancora fuori dalla top ten globale, attestandosi all’11esimo con poco meno di 17milioni di indirizzi connessi (16.720.285). L’Italia sale di una sola posizione sia a livello mondiale (51esima posizione) sia a livello EMEA (22esima). La velocità media di connessione si attesta a 7,4 Mbps, con un aumento di 14% rispetto al trimestre precedente (Q3 2015) e del 33% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (Q4 2014). La media delle velocità di picco raggiunta in Italia nel trimestre in esame è pari al 32 Mbps, aumentando del 6,3% rispetto al trimestre precedente e del 19% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (Q4 2014). Resta sempre ferma in penultima posizione a livello EMEA ma scende dalla 74esima all’78esima posizione a livello mondiale.

Fonte Akamai Technologies

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