Programmatic Buying: i risultati dello studio di HiMedia, AppNexus, Warc e Iab Europe

HiMedia e AppNexus presentano i risultati dello studio condotto in collaborazione con WARC e IAB Europe: “Come e perchè il programmatic buying sta vivendo una crescita esponenziale nel real-time marketing”. Qui i risultati dell'indagine.

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HiMedia e AppNexus presentano i risultati dello studio condotto in collaborazione con WARC e IAB Europe: “Come e perchè il programmatic buying sta vivendo una crescita esponenziale nel real-time marketing”.

Tra Aprile e Maggio 2014, sono state raccolte 660 risposte complete da parte di Marketer, Centri media, Editori e Agenzie di pubblicità per scoprire cosa pensa veramente il settore degli aspetti fondamentali che ruotano intorno al programmatic buying.

“Era stato già scritto molto riguardo a cosa fosse il programmatic buying e a quanto fosse cresciuto fino a oggi, sorprendentemente, pochissimi studi avevano esplorato le ragioni del suo successo e le trasformazioni che stava vivendo il settore” afferma Graham Wylie, Senior Director, EMEA & APAC Marketing di AppNexus. “Questa ricerca approfondisce per la prima volta il programmatic buying all’interno dell’ampio ecosistema del real-time marketing e illustra la convergenza tra owned, earned e paid-media”.

Nel 2011, HiMedia ha siglato una partnership con AppNexus ed è entrata totalmente nel mondo del programmatic buying, rendendo disponibile il 100% della propria inventory all’interno del market place proprietario Adexchange.com. Questa scelta, al tempo accolta con scetticismo da parte di alcuni player del settore, si è rivelata vincente e oggi quasi 9 professionisti su 10 (86%) nel Sud Europa (Spagna, Italia e Portogallo) ritengono che il programmatic buying sia il futuro dell’advertising digitale. In Europa nel 2013, infatti, c’è stato un incremento dell’11% degli investimenti in digital advertising rispetto al 2012, per un giro d’affari complessivo di 27,3 miliardi di Euro. Sono ancora molte le barriere nell’adozione del programmatic buying nel Sud Europa sia per carenza di comprensione da parte di coloro che operano nella pubblicità, sia per mancanza di budget. Infatti, solo il 38% delle organizzazioni sud europee utilizza il Programmatic rispetto al 47% nel resto d’ Europa.

Per Carlo Poss, CEO di HiMedia Italia, “Il Real-time marketing è ora. Il Programmatic è sicuramente un vantaggio concreto sia in termini di targeting che di ottimizzazione delle campagne in real-time. Purtroppo nel nostro Paese ci scontriamo ancora con le resistenze degli editori e degli advertiser all’adozione del Programmatic. Quando, però, abbiamo l’occasione di raccontarne gli effettivi benefit, accade qualcosa di magico: entrambi comprendono l’occasione che hanno. I primi, infatti, possono vendere il 100% delle inventory al giusto prezzo mentre gli ultimi possono essere certi che il loro budget sia rivolto interamente al target corretto. Un real - time targeting perfetto!”

E’ incoraggiante notare che, secondo la ricerca, il budget non è più considerato un fattore determinante per il successo delle campagne. Piuttosto, il targeting e la visibilità sono diventati obiettivi primari per le organizzazioni del Sud Europa. L’acquisto programmatico risponde così a queste necessità, grazie a un miglioramento del targeting e a una reattività in tempo reale, percepiti rispettivamente dal 47 e dal 38% delle organizzazioni come i principali vantaggi del Programmatic.

Come afferma, infine, David Baranes, Country Manager Francia e Sud Europa di AppNexus “Poiché i consumatori stanno migrando verso un mondo real-time, in mobilità, always-connected e multiscreen, gli advertisers devono seguire questo trend o rischiano di perdere la loro rilevanza nel settore. I modelli tradizionali non sono scalabili e quindi il programmatic è esploso come maggiore driver di digital engagement in real-time e, secondo gli analisti, nel 2017 coprirà il 60% del totale degli investimenti dell’advertising digitale”.

Ma ecco alcuni dei risultati emersi dalla ricerca: il 38% delle organizzazioni sud europee utilizza il programmatic buying rispetto a una media del 47% nel resto d’Europa; il 47% delle organizzazioni ritiene che il targeting sia un vantaggio primario del programmatic, seguito dalla possibilità di reagire in real time per il 38%; il 68% delle organizzazioni del Sud Europa stanno convogliando verso il programmatic per ottenere un vantaggio competitivo ed infine quasi 9 professionisti su 10 (86%) sud europei ritengono che il programmatic sia il futuro del digital advertising.

L’intera ricerca è disponibile qui

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