Blogger italiani 2013: l'indagine dell'Osservatorio Imageware, la blogosfera è influente

L'osservatorio Imageware sui blog è uno studio della blogosfera condotto nei primi mesi del 2013 attraverso un questionario online inviato ai principali blog italiani individuati in base al numero di utenti unici o alla qualità dei contenuti.

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Creare relazioni durature con i blogger è tra le priorità di molti professionisti della comunicazione. Per farlo è però fondamentale comprendere le loro necessità e interessi, gli atteggiamenti verso le informazioni che ricevono, i comportamenti che si aspettano dalle aziende che li contattano e le possibili forme di collaborazione tra azienda e blogger. 

L'analisi di questi aspetti insieme a un approfondito monitoraggio dei temi e delle notizie trattate dai blog permettono di definire corrette strategie di comunicazione, collaborazione, relazione.


L'osservatorio Imageware sui blog è uno studio della blogosfera condotto nei primi mesi del 2013 attraverso un questionario online inviato ai principali blog italiani individuati in base al numero di utenti unici o alla qualità dei contenuti. Tra coloro che hanno partecipato, numerosi blog di moda, stile, trend e bellezza oltre ai più popolari legati alla tecnologia, al cibo, al vino, al design d'interni, all'automobilismo o agli hobby. Hanno partecipato in 125 rispondendo a un questionario online di 15 domande.


Tra di loro, alcuni sono giornalisti altri sono blogger indipendenti, altri ancora si definiscono opinionisti. Non pochi, invece, sono dei semplici appassionati. Aspetto non secondario, molti sono donne.


Il primo passo nella realizzazione dell'Osservatorio dei Blog Italiani è stata la mappatura della blogosfera: oltre 400 blog di 9 mercati sono stati recensiti tra i più importanti del nostro paese, per popolarità, capacità d'influenza, reputazione del blogger.


Tra questi, 325 sono stati invitati a partecipare al sondaggio e 125 hanno risposto. Il settore più rappresentato è la moda (63), insieme al lifestyle (29), seguiti da tecnologia (23), food & wine (16), bellezza & salute (15), interior design (12), ambiente (8), automobilismo (5), energia (2). Molti sono però coloro che affermano di non appartenere a queste categorie: sia perché il blog tratta argomenti a volte molto diversi tra loro (ad es. fotografia e cucina, lavoro, cultura, attualità), sia perché il tema trattato è a volte particolare (es. creatività al femminile; tutto ciò che mi piace).


Il secondo quesito a cui hanno risposto i 125 intervistati riguarda la propria professione e percezione di sé: come si definisce lei? La domanda vuole volutamente indagare non tanto la reale professione quanto il modo in cui si vede il proprio ruolo, al di là delle definizioni legali. La maggior parte dei rispondenti è o si considera un blogger (94). Alcuni, pochi, hanno invece risposto "opinionisti" e, sebbene in numero non rilevante, questa risposta esprime una caratteristica interessante del lavoro di blogger: dare opinioni.


Sono invece 14 coloro che si considerano giornalisti (su 27) e principalmente appartengono alla categoria del food & wine. Altro aspetto interessante è la condivisione delle conoscenze: "sono una persona che lavora e condivide le conoscenze del suo lavoro con altri". Diversi invece si definiscono in maniera molto semplice: "sono un appassionato". Altri invece "pseudo blogger", "amante", "specialista", "mediattivista", a rappresentare una categoria non sempre inquadrabile in definizioni schematiche. Comprendere le diverse anime di questa professione è il primo passo per attivare relazioni mutualmente benefiche.


Quasi la totalità di chi ha risposto (84%) trova spunto per i propri post dall'esperienza e dai pensieri personali, dimostrando "indipendenza" nell'ispirazione e definizione dei contenuti. Internet continua ad avere un ruolo importante (62%), mentre quasi il 54% dei blogger (67) trova ispirazione dai comunicati stampa e di prodotti inviati dalle aziende o dalle agenzie e il 40% da comunicati stampa e prodotti ricercati personalmente.


Altre fonti di ispirazione sono i libri o gli articoli (42%), gli eventi organizzati specificamente per i blogger (33,6%). Quasi il 21% si ispira ai post e alle conversazioni con i propri lettori. La televisione e la radio, con l'11% sembrano avere un ruolo meno rilevante. Alcuni blogger trovano inoltre spunto dalla propria attività lavorativa e dall'interazione personale con i protagonisti del settore che coprono. È soprattutto chi scrive di tecnologia ad avere come principale fonte di informazione Internet, mentre chi si occupa di food & wine non utilizza quasi per nulla i comunicati stampa aziendali.


Per l'analisi dei motivi che hanno spinto a creare un blog, è stato scelto di lasciare libertà di risposta, senza influenzarne i contenuti. I principali motivi che spingono a creare un blog sono legati alla passione o alla volontà di esprimere l'amore per qualcosa, ma c'è chi lo fa per hobby e chi crede in una migliore informazione, chi vuole stimolare un dibattito e chi integrare il proprio lavoro. La passione personale alla base di una professione libera di:esprimersi, di dare un opinione personale, di confronto interattivo, di condivisione.


Come i blogger considerano il proprio ruolo non fa che confermare i risultati della domanda precedente: il desiderio di esprimersi (65), il voler condividere esperienze e sentimenti personali (48), la possibilità di trattare le informazioni in maniera aperta e onesta (47), il desiderio di provocare dibattiti (3). Sono 27 invece i giornalisti che affermano di utilizzare i nuovi media a integrazione della loro professione. Notevole la pattuglia di imprenditori-blogger (22), che hanno fatto di questo lavoro un'azienda o che lo utilizzano come canale di marketing (20). è chi si occupa di tecnologia a considerarsi principalmente un "esperto che vuole condividere le proprie conoscenze". Chi si occupa di food & wine è invece più propenso a stimolare dibattiti.


I blogger fanno parte di una comunità molto unita che si mantiene in contatto attraverso la rete ma anche al di fuori di essa. La maggior parte di loro segue altri blog, interviene e commenta e inserisce link di altri blogger nel proprio blog. Non pochi sono i contatti di persona, probabilmente grazie agli eventi organizzati dalle aziende o a loro dedicati. Coloro che mostrano una maggiore apertura verso altri blogger, inserendo i link nel proprio sito, sono gli esperti di food & wine.


Sebbene l'obiettivo di condividere informazioni, di contribuire a una migliore informazione e di divertirsi abbiano un ruolo ancora rilevante, emerge un forte indirizzo verso motivazioni professionali: crescere professionalmente (75%), diventare blogger a tempo pieno (36%), guadagnare denaro (30,4%). E sono i buoni riscontri e il successo che spingono a fare questo passo: il blog, spesso, inizia come hobby e diventa solo in un secondo momento una vera e propria professione. I più interessati a guadagnare e allo sviluppo professionale sono i blogger che scrivono di bellezza e salute, seguiti da tecnologia e lifestyle. La condivisione di informazioni è invece l'obiettivo favorito del 95% di coloro che si occupano di tecnologia.


Abbiamo chiesto ai blogger se e come guadagnano, intendendo per questo qualsiasi tipo di vantaggio materiale e non. La pubblicità è la fonte principale di guadagno (65%) ma i prodotti ricevuti in regalo hanno un ruolo importante (43%) e così anche i link inseriti nel proprio sito (31,7%). L'11% guadagna attraverso Google marketing mentre solo il 9,5% dei rispondenti riceve un compenso. Il 27% è invitato a eventi e presentazioni e al 14% vengono rimborsate le spese di viaggio. C'è inoltre chi guadagna indirettamente, grazie alle consulenze offerte alle aziende o ai privati. Sono soprattutto coloro che si occupano di moda, lifestyle, bellezza e tecnologia a ricevere prodotti in regalo, in misura molto inferiore invece i giornalisti. Chi si occupa di interior design, ambiente ed energia non viene di solito invitato agli aventi. Tra coloro che si occupano di food & wine nessuno riceve un compenso o una remunerazione. Ad essere pagati per i link al sito sono principalmente i blog di moda e lifestyle.


I contatti tra aziende o agenzie e blogger sembrano essere abbastanza costanti: la maggioranza di loro (42%) afferma di avere contatti quotidiani via email, telefono o di persona. Oltre il 28% ha invece contatti più volte in una settimana mentre solo il 19% intrattiene contatti solo saltuariamente (una volta o meno al mese). Sono coloro che si occupano di moda e di tecnologia ad avere i rapporti più continuativi con le aziende.


Le aziende inviano principalmente inviti per eventi e informazioni ma anche molti prodotti da testare, verificare, assaggiare, commentare (70,5%). A ricevere più prodotti sono coloro che si occupano di vino, tecnologia, bellezza e salute. Spesso i blogger vengono contattati anche per avere un parere su una collezione di moda o su un prodotto alimentare, a volte prima del lancio. Emerge infatti un utilizzo dei blog da parte delle aziende per promuovere in anticipo un prodotto in arrivo sul mercato in una seconda fase. Una strategia di comunicazione spesso efficace, ma da valutare di volta in volta.


L'attitudine dei blogger verso le aziende è positiva sebbene ci sia una forte espressione di indipendenza: oltre l'80% mantiene infatti una grande libertà di scelta e di opinione sui contenuti trattati. Il 47,7% crede che sia un bene mantenere rapporti con le aziende mentre il 41,2% desidera ricevere maggiori contatti e informazioni. Nessuno degli intervistati si sente obbligato a scrivere una volta invitato a un evento o ricevuta un'informazione. Il 5% afferma di avere molti dubbi riguardo alle informazioni che riceve dalle aziende e alcuni affermano di scegliere gli argomenti ignorando completamente i comunicati stampa ma considerando solo prodotti testati personalmente. Solo 1 blogger preferisce non essere contattato. Sono i blogger di food & wine ad essere i meno propensi ai contatti con le aziende e desiderare poco le informazioni aziendali. Ci sono però anche alcune critiche su cui riflettere: "Troppi comunicati stampa anonimi e inutili", "Nella maggior parte dei casi sono solo importuni tentativi di comprare spazi pubblicitari o stupidaggini come scambi link a pagamento", "Cercano pubblicità a costo zero, mi infastidisce".


Sebbene il 78% dei blogger creda che i blog abbiano una credibilità maggiore o uguale ai media tradizionali, un 11,3% afferma che oggi è ancora la stampa tradizionale il mezzo più credibile. È importante notare che molti sono coloro che credono che il futuro dipenderà dalla serietà e della professionalità di ciascuno e che il ruolo rimarrà alternativo (55,7%) rispetto ai media tradizionali. Il 22,7% crede che i blog diverranno la più credibile fonte d'informazione e il 34% che aumenteranno di credibilità.


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Fonte Imageware

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