Italia: bucati 23 mila siti web nel triennio 2008-2010, colpite aziende e istituzioni, danni per 24 milioni di euro

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Nel triennio 2008-2010 ben 22956 siti internet di aziende e istituzioni italiane sono stati "bucati" da attacchi informatici, operazioni che hanno generato danni per 24 milioni di euro secondo le stime di Maglan Group, società leader internazionale in auditing & consulting nel settore dell'Information Defense in ambito civile e militare.


"Il dato è sconcertante ma, a fronte di un'attenta analisi dei risultati dei Penetration Test da noi effettuati negli ultimi 48 mesi unitamente alle statistiche elaborate dai nostri Laboratori, possiamo affermare che una percentuale considerevole delle aziende italiane, pari circa all'85%, risulta essere vulnerabile ad attacchi informatici e a forte rischio di penetrazione interna da parte di hacker professionisti e organizzazioni criminali specializzate nello spionaggio industriale computerizzato. Configurazioni non sufficientemente sofisticate dei sistemi di difesa per la protezione dei dati e scarso o discontinuo monitoraggio di reti, sistemi e applicazioni possono essere fonte di gravi danni economici e di immagine per le imprese" commenta Paolo Lezzi, Amministratore Delegato di Maglan Europe, parte di Maglan Group.

La maggiore percentuale delle intrusioni via web (circa l'80%) sono state registrate solo nel 2010, una tendenza che rispecchia l'andamento di altri paesi europei e che indica un notevole aumento dei casi rispetto al biennio precedente. Circa il 60% dei sistemi operativi penetrati sono di origine Linux ed i restanti Microsoft, nonostante la messa in sicurezza di questi sistemi operativi possa garantire generalmente un buon livello di protezione.


Le aziende e le istituzioni italiane colpite da intrusioni informatiche hanno subito danni consistenti quantificabili in una risorsa umana/giorno per un costo totale medio di 750 euro/giorno; quelle che hanno cercato di individuare le cause dell'attacco (il 15%) e che hanno preso serie contromisure di sicurezza hanno registrato una perdita stimabile di 5 risorse/giorno con un costo medio di circa 850 euro/giorno.


I tecnici dei Laboratori Maglan hanno registrato da gennaio a giugno 2011 circa 15000 tentativi di penetrazione di siti web italiani e le previsioni per fine anno stimano che le perdite attribuibili a danni originati da intrusioni sui siti internet raggiungeranno un totale di 9,5 milioni di euro.


Con il costante aumento della quantità di informazioni trasmesse e diffuse via Internet è cresciuto constestualmente anche il rischio di sottrazione di dati commerciali, di violazione della privacy e di intrusione nelle reti aziendali anche da parte di organizzazione specializzate nello spionaggio industriale computerizzato. Gli esempi, come dimostrano le cronache più recenti, abbondano e saranno destinati ad aumentare in futuro.


In questo scenario appare chiaro quanto la sicurezza dell'informazione sia ormai diventata un fattore cruciale e nevralgico per lo sviluppo e la sopravvivenza di imprese di ogni dimensione.


Fonte Maglan Group

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