"Digital Life" by TNS: a livello globale, internet è il primo media channel per coloro che accedono alla rete

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Il più grande progetto di ricerca sui comportamenti e le attività digitali - Digital Life - è stato lanciato da TNS, istituto di ricerche di mercato e consulenza di marketing. Con una copertura dell'88% della popolazione internet mondiale e quasi 50.000 interviste a internauti di 46 Paesi, l'indagine si presenta come un primo grande strumento di analisi delle abitudini di utilizzo della rete e dei bisogni sottostanti. Una grande indagine di scenario per comprendere meglio come ci comportiamo quando navighiamo in rete, da pc o da telefono cellulare.


"L'indagine copre la quasi totalità dei mercati, più del doppio rispetto ad ogni altra ricerca simile, effettuata finora" commenta Mattew Froggatt, Responsabile Sviluppo di TNS. "Non è soltanto la prima vera indagine sulle attività svolte online, ma anche il primo studio che valuta in profondità i nostri comportamenti online per analizzare attitudini e drivers emozionali di questi comportamenti". Un grande progetto, preceduto da una fase qualitativa preliminare, per analizzare in profondità occasioni di utilizzo, motivazioni e bisogni sottostanti ogni attività effettuata online.


TNS ha subito pubblicato in rete, su un sito interattivo Discover Digital Life, una prima parte di dati, mentre i rapporti dettagliati sui Paesi e i differenti break down, saranno disponibili per i Clienti con la possibilità di approfondire i risultati attraverso specifiche indagini su brand, posizionamenti particolari o touchpoint di comunicazione.

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Ecco alcuni dei risultati emersi dalla ricerca: a livello globale, internet è il primo media channel per coloro che accedono alla rete con il 61% degli utenti mondiali, che lo utilizza giornalmente, contro un 54% che usa la TV, 36% la Radio, 32% la Stampa.


I consumatori dei mercati in rapida crescita, hanno superato i mercati maturi in termini di comportamenti digitali ed engagement. Analizzando i comportamenti online, i mercati in rapida crescita come Egitto (56%) e Cina (54%) hanno livelli di engagement superiori a quelli di Paesi più sviluppati come Giappone (20%), Danimarca (25%), o Finlandia (26%). nonostante spesso i mercati maturi dispongano di infrastrutture di comunicazione più avanzate. L'Italia registra un 47%, evidenziando alti livelli di coinvolgimento della popolazione coinvolta, pur essendo ancora in fase di crescita della penetrazione complessiva di internet sulla popolazione.


Fare blog ed essere parte di un social network sono le attività maggiormente interessanti al momento, in particolar modo nei Paesi in via di sviluppo. L'indagine evidenzia come 4 utenti su 5 in Cina (88%) e più di metà in Brasile (51%) hanno scritto il proprio blog o hanno preso parte a forum online, a fronte di un 32% negli Stati Uniti, dove internet è ormai da tempo parte della vita quotidiana. L'Italia registra un 60%, confermando l'interesse e la diffusione dei comportamenti digitali più fortemente legati alla socialità ed alle attività di comunicazione. Inoltre, internet è anche diventata la modalità di default per la gestione e condivisione delle foto fra gli utenti, soprattutto in Asia. Infatti, il numero di internauti che ha caricato foto in rete, su siti di social network o di condivisione di foto, raggiunge il 92% in Tailandia, l'88% in Malesia e l'87% in Vietnam. In Italia il 70%, meno della metà della popolazione che utilizza internet in Germania (48%), mentre in Giappone solo il 28%.


La crescita delle attività di social networking spinge il passaggio da pc a mobile internet. Gli utenti di internet in mobilità (via telefono cellulare) dedicano in media più di 3 ore alla settimana ad attività di social networking e solo 2.2 ore all'email. Lo sviluppo dell'utenza internet via cellulare è sostenuta dal bisogno crescente di gratificazione immediata, indubbiamente soddisfatta dalle molteplici offerte di modalità comunicative tipiche dei social networks (walls, instant messaging, email,...). Pensando a come potrà modificarsi ancora lo scenario digitale, l'indagine evidenzia come i consumatori prevedano, per il futuro, un loro utilizzo crescente del social networking in mobilità, superiore a quello attraverso pc.


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Negli Stati Uniti, per esempio, solo un quarto (26%) degli utenti della rete si aspetta un proprio maggior utilizzo del social networking via pc, a fronte di un 36% via cellulare. In Australia, un 26% contro un 44% ed in Svezia, rispettivamente, un 24% contro un 53%.


Un'ulteriore evidenza dello studio, mostra che gli utenti della rete stanno attualmente dedicando una quota maggiore del tempo speso in rete alle attività di social networking, tipo Facebook o LinkedIn, rispetto all'email, nonostante questo genere di attività si sia sviluppato solo negli ultimi anni in molti Paesi. Nei Paesi emergenti, come L'America Latina, il Medio Oriente e la Cina, si spendono mediamente 5.2 ore a settimana contro le 4 utilizzate nelle attività di emailing. Nei Paesi maturi, invece, mediamente, gli internauti passano circa 5.2 ore in attività di gestione della casella di posta elettronica, a fronte di 3.8 ore nel social networking.


I maggiori utilizzatori della rete per il social networking sono i Malesi, con 9 ore settimanali dedicate, i Russi (8.1) ed i Turchi (7.7 ore alla settimana). E naturalmente sono sempre i Malesi a vincere nel numero medio di "amicizie" in rete: con 233 amici nei social network, seguiti, molto da vicino dai Brasiliani (231). I "meno sociali" sono gli abitanti del Giappone (29) e della Tanzania (38). A sorpresa, i Cinesi dichiarano di avere mediamente solo 68 "amici" nella loro rete, nonostante siano forti utilizzatori di questi siti, evidenziando una cultura che privilegia pochi legami, più profondi.

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