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Mobile Life 2012: nuove opportunità con l'utilizzo di servizi location based

Lunedì 7 Maggio 2012, 09:45 in Case History di

I servizi location-based hanno raggiunto un livello di conoscenza elevato con la crescita della penetrazione dei cellulari e degli smartphone, come evidenziato dai risultati dell'indagine Mobile Life 2012, rilasciati da TNS.

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I servizi location-based hanno raggiunto un livello di conoscenza elevato con la crescita della penetrazione dei cellulari e degli smartphone, come evidenziato dai risultati dell'indagine Mobile Life 2012, rilasciati da TNS, società di ricerca e consulenza di marketing. Il 60% di coloro che attualmente non ne fanno uso, dichiarano infatti di volerli utilizzare in futuro (e questo è ancora di maggior interesse in Italia, 74%).

Mobile Life 2012, lo studio annuale di TNS che esplora l'utilizzo dei dispositivi mobile grazie a 48.000 conversazioni con utenti di cellulari di 58 Paesi, evidenzia che la maggioranza delle persone, nel mondo, riconosce il valore della condivisione della propria localizzazione in cambio di benefici, da parte di brand e retailer. I risultati principali mostrano inoltre che i servizi e le apps utilizzati variano considerevolmente da Paese a Paese.

Circa un quinto (19%) degli intervistati nel mondo si avvale attualmente dei servizi location-based (LB) e più del 60% dei non utilizzatori aspira a farlo in futuro (dato che sale al 74% in Italia). La navigazione con mappe e GPS è attualmente la motivazione più frequente di utilizzo, a sostegno della crescita dei servizi LB nel mondo (46%) ed anche in Italia la prima motivazione risulta l'alternativa al navigatore satellitare presente in auto (48%). C'è inoltre interesse crescente su molte altre attività, con un 13% degli attuali utilizzatori di social network (18% in Italia) che effettuano "check-in" su piattaforme quali Foursquare  or Facebook Places.

Gli utilizzatori di servizi localizzazione fruiscono sempre più di tali servizi, per arricchire la propria vita sociale, con un utente su 5 (22%) che li adopera per trovare amici nelle vicinanze.

Circa un quarto, invece, sfrutta la tecnologia per trovare ristoranti e luoghi di intrattenimento (26% a livello global, 23% in Italia) o trovare informazioni sugli orari dei trasporti pubblici (19% e 21% in Italia) o per prenotare un taxi (8%).

I più saggi, poi, hanno capito che si può anche "guadagnare", rendendo pubblica la propria "posizione" a brand e retailer - con 1 utente su 8 (12.5%) che condivide già oggi  la propria location in cambio di offerte speciali o buoni sconto. Inoltre,  circa un terzo di coloro che si avvalgono  (o che intendono farlo in futuro) di buoni o promozioni all'acquisto digitali, dichiarano di apprezzare molto la possibilità di riceverli quando sono in prossimità di punti vendita di interesse (il 43% in Italia).

Per quanto riguarda l'atteggiamento nei confronti della comunicazione via mobile, circa un intervistato su cinque (21%) dichiara di essere interessato a ricevere promozioni offerte da negozi in prossimità della propria location attuale (in Italia il 26%).

Cristina Colombo, Digital Practice Head TNS Italia, spiega: "I servizi di localizzazione stanno diventando una realtà concreta e diffusa. La gente si rende conto che la condivisione della propria localizzazione spesso può offrire dei vantaggi, degli sconti, delle promozioni: è la possibilità di rendere una promozione "rilevante",  offerta al momento giusto nel posto giusto. Tutto questo apre grandi opportunità e offre nuovi strumenti ai professionisti del marketing che sviluppano approcci targettizzati e focalizzati sulla propria customer base."

Se da un lato lo studio evidenzia la volontà crescente di utilizzare i servizi di geo-localizzazione, dall'altro emergono motivazioni differenziate nei diversi Paesi.

In America Latina, il 39% dichiara che il motivo principale per condividere la propria posizione, è la voglia di trovare gli amici, a fronte di un 11% in India. Trovare i propri amici attraverso servizi LBS crolla al 9% in Nord America ed è solo il 20% in Europa, il 22% in Italia.

Inoltre, le applicazioni di tali servizi sono molto varie nelle diverse aree del pianeta. Nei Paesi asiatici più sviluppati e ad alto tasso di tecnologia, il 36% utilizza i servizi di localizzazione per trovare ristoranti e luoghi di intrattenimento, mentre in Cina si scende al 17% ed in Italia al 23%.

Cristina Colombo continua: "Queste variazioni geografiche evidenziano l'importanza di avere una strategia focalizzata sulla cultura del Paese in cui si intende lanciare servizi di questo tipo. Offrono al marketing alti livelli di engagement e targettizzazione, ma devono essere costruiti secondo regole di ingaggio che rispettano il consumatore, in modo da non rischiare di diventare intrusivi. Quando le marche riescono a lavorare in maniera equilibrata e profilata, abbiamo visto ritorni significativi in termini di brand engagement, fidelizzazione e crescita".

LINK UTILI

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Fonte TNS Mobile Life

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