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Mobile: valgono 700 milioni di euro nel 2011 i pagamenti attivati da cellulare

Lunedì 20 Febbraio 2012, 09:45 in Case History, Mobile Adv di

I risultati del convegno "Mobile Payment in italia: se non ora, quando?" per presentare i risultati della ricerca dell'Osservatorio NFC & Mobile Payment della School of Management del Politecnico di Milano.

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Ci sono occasioni che il nostro Paese deve saper cogliere, quando lo scenario si presenta promettente e i tempi maturi, risolvendo eventuali paradossi. È questo il suggerimento avanzato anche nel corso del convegno "Mobile Payment in italia: se non ora, quando?" per presentare i risultati della ricerca dell'Osservatorio NFC & Mobile Payment della School of Management del Politecnico di Milano.

Giunto al suo terzo anno, l'Osservatorio affronta infatti un ambito - quello dei pagamenti elettronici attraverso il dispositivo cellulare - in cui l'Italia ha un posizionamento particolare, e se vogliamo curioso. Tra i primissimi paesi al mondo per penetrazione dei dispositivi cellulari - 48 milioni di utenti, 44% dei dispositivi "smart", 16 milioni di mobile surfer - e tra gli ultimi (nel mondo occidentale) per utilizzo dei pagamenti elettronici ("solo" 25 milioni di utenti di carte di pagamento, 90% delle transazioni ancora in contante).

Il pagamento via dispositivo mobile può essere parte di un processo commerciale che si sviluppa interamente sul canale Mobile (Mobile Commerce) oppure parte di un processo commerciale multicanale: in questo ultimo caso si distingue tra Mobile Remote Payment - quando il cellulare consente di effettuare pagamenti utilizzando la rete cellulare - e Mobile Proximity Payment, quando si abilitano con il cellulare pagamenti di prossimità utilizzando tecnologie di trasmissione a corto raggio (ad esempio utilizzando un cellulare NFC Near Field Communication su POS contactless).

Sono 23 milioni gli utenti (il 76% degli italiani tra i 18 e i 54 anni) che nel 2011 hanno effettuato almeno un pagamento via mobile per un valore totale di 700 milioni di euro: oltre 500 milioni riguardano l'acquisto di contenuti digitali (Mobile Content) - come notizie, giochi, musica - ricariche telefoniche o donazioni; oltre 80 milioni afferiscono al Mobile Commerce di beni e servizi - che registra una forte espansione, spesso come estensione di progetti di eCommerce - mentre mostra una limitata diffusione e un'implementazione tutta da realizzare il Proximity Payment, nonostante la presenza di qualche iniziativa interessante.

La situazione è sicuramente figlia delle abitudini di spesa degli italiani gli italiani preferiscono il contante; sono "solo" 25 milioni gli italiani con una carta attiva; gli italiani non utilizzano la moneta elettronica per gli acquisti di tutti i giorni, il valore delle transazioni con carte di pagamento è "stazionario" dal 2006 al 2010, e, a seconda delle diverse declinazioni del Mobile Payment, delinea scenari e sviluppi differenti.

Il Mobile Commerce e il Mobile Remote Payment mostrano infatti una tecnologia matura e largamente disponibile, sebbene in continua evoluzione. Esempi brillanti del secondo tipo (MRP) negli USA sono stati l'applicazione di Fandango (vendita di biglietti cinematografici), scaricata da oltre 20 milioni di utenti, l'applicazione Mobile di Starbucks (ordinazioni in coda), con oltre 30 milioni di transazioni in un anno, mentre in Francia ha riscosso un grande successo (3 milioni di download) l'applicazione Mobile di SNCF tramite cui è stato acquistato il 3% dei biglietti ferroviari.

In Italia il MRP nel 2011 ha registrato una crescita del 35%, tuttavia il transato è ancora contenuto. Tutto dipenderà dalla capacità degli esercenti di includere il canale Mobile nelle loro strategie di vendita e di sfruttare al massimo le peculiarità del canale, ovvero ubiquità spaziale, disponibilità temporale e semplicità di fruizione.

Il Mobile Proximity Payment (MPP) invece, sebbene presenti un potenziale di pervasività più elevato (coinvolgendo tutte le relazioni commerciali nei punti di vendita fisici), mostra una tecnologia sì matura e nativamente inclusa nei nuovi dispositivi immessi sul mercato, tuttavia non ancora adeguatamente diffusa in termini di POS Contactless né di cellulari dotati di NFC.

In Italia si registrano per ora alcune sperimentazioni: il progetto dell'azienda dei trasporti ATM di Milano in collaborazione con Telecom Italia - che consente di pagare l'abbonamento ai trasporti pubblici con Paypal su sito ottimizzato per Mobile e di accedere ai mezzi avvicinando il telefono ai tornelli - e la sperimentazione "Move and Pay" avviata da Intesa Sanpaolo basata su cellulari NFC. Tali iniziative mostrano un'offerta ancora in fase di formazione e consolidamento ma anche chiari segnali di consapevolezza che per il Mobile Proximity Payment i tempi siano ormai maturi. Anche la tecnologia si è consolidata e si prevede che nel 2015 potrebbero esserci tra i 20 e i 25 ml di smartphone NFC in Italia.

I numeri stimati per il mercato Italiano del MPP confermano che puntare su un modello collaborativo genererà per il sistema Telco-Banche ricavi sufficienti per coprire investimenti e costi operativi.

In un contesto simile il Mobile Payment può davvero costituire un importante fattore di innovazione sia per il settore dei servizi di pagamento - favorendo lo sviluppo dei pagamenti elettronici - sia per il settore della telefonia mobile - dove i principali operatori sono alla ricerca di nuovo spazio competitivo, e anche una fonte di valore per diversi stakeholder: per la Banche e i Circuiti, alla ricerca di nuovi modelli per diffondere i pagamenti elettronici; per le Telco, alla ricerca di nuove categorie di servizi a valore aggiunto per i propri utenti; per gli esercenti, alla ricerca di fonti di ottimizzazione dei processi e di miglioramento del servizio al cliente; per gli Utenti stessi, alla ricerca alla possibilità di acquistare dovunque e in qualsiasi momento; per la Pubblica Amministrazione, alla ricerca di fonti di riduzione dei costi, di miglioramento del servizio ai cittadini e di strumenti chiave per l'emersione del sommerso.

In veste di regolatore, invece, un percorso di adozione ben guidato del Mobile Payment potrebbe aumentare significativamente - dal 10 al 15% in tre anni - il valore del transato con carte di pagamento e contribuire in questo modo alla lotta all'economia sommersa e all'economica criminale, uno dei punti cardine della riforma attuata dal Premier Mario Monti, il quale ha definito il fenomeno ancora "rilevante", indicando la necessità di "accelerare la condivisione delle informazioni tra le diverse amministrazioni, potenziare e rendere operativi gli strumenti di misurazione induttiva del reddito e migliorare la qualità degli accertamenti". Grazie al Mobile Payment, una larga parte della crescita potrebbe difatti essere costituita da micro-transazioni, dove l'incidenza del nero risulta più elevata.

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Fonte School of Management del Politecnico di Milano

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