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DigitalLife 2011: gli internauti nei Paesi Emergenti sempre più ammaliati da Internet

Lunedì 19 Dicembre 2011, 09:00 in Case History di

Nei Paesi Emergenti, i consumatori sono fortemente interessati ad accedere alla rete. Questi, alcuni dei risultati emersi da Digital Life 2011 di TNS, l'indagine globale sugli atteggiamenti degli internauti online. Qui i risultati dell'indagine

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Nei Paesi Emergenti, i consumatori sono fortemente interessati ad accedere alla rete e, quando ciò avviene, i loro comportamenti cambiano rapidamente. Questi, alcuni dei risultati emersi da Digital Life 2011, l'indagine globale sugli atteggiamenti degli internauti online (che si sono connessi nelle ultime 4 settimane per motivi personali), effettuata su più di 72.000 consumatori nel mondo da TNS.

I risultati mostrano che, non appena si presentano adeguamenti nelle infrastrutture, i neofiti di Internet ne apprezzano tutto il potenziale per migliorare la propria vita ed espandere il proprio mondo e le proprie relazioni. Alla domanda se Internet ha contribuito a migliorare la loro autostima, solo il 12% dei rispondenti in Francia e in Germania concorda, a fronte di un 24% degli italiani, un 42% degli internauti cinesi, 52% di indiani e 55% di vietnamiti. Questo emerge ancor più in Arabia Saudita, dove quasi quattro utenti Internet su cinque (79 per cento) dichiarano di sentirsi maggiormente a loro agio online.

Con questa ritrovata fiducia, i consumatori dei paesi emergenti portano la loro voce online - il 44 per cento degli internauti in Turchia scrive sul proprio blog ogni settimana, così come il 43% in Cina e in Messico e il 39% in India. L'unico mercato sviluppato che si avvicina in termini di "condivisione online" è l'Italia, dove il 40% degli internauti aggiorna il proprio blog ogni settimana, rispetto al 14% negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

"Possiamo parlare quasi di dipendenza da internet: fra i più attivi, troviamo coloro che vivono in Paesi dove l'accesso è, o era, limitato e, non appena le infrastrutture lo permettono, lo utilizzano moltissimo - dice Stefano Carlin, Direttore del Business di TNS Italia. E continua: "L'Italia presenta comportamenti degli itnernauti con alto livello di engagement. Conoscere e comprendere questa connessione emotiva alla rete presenta significative opportunità per le aziende che devono comunicare con i propri stakeholder in Italia e nel mondo".

I dati che abbiamo commentato emergono dallo studio TNS Digital Life condotto nel 2011, che fornisce la visione più completa di come più di 72.000 consumatori in 60 paesi si comportano online, cosa fanno e perché.

Il consumo degli altri media poi, è fortemente influenzato dall'essere molto/sempre connessi. Con la crescita della penetrazione, l'esposizione alla TV si riduce. In Cina e Brasile, fra gli internauti, coloro che sono quotidianamente in rete sono il 20% in più di coloro che guardano tutti i giorni la TV. Ed anche in Italia, rispettivamente il 78% degli internauti naviga quotidianamente ed il 58% vede tutti i giorni la TV. Al contrario, dove le infrastrutture necessarie per la rete sono ancora in sviluppo, la TV mantiene la posizione ed in Egitto, Tailandia, Filippine, per esempio, gli utenti internet sono più esposti giornalmente alla TV che alla rete (in Egitto, per esempio, naviga quotidianamente il 62% degli intervistati, mentre il 91% guarda la tv ogni giorno).

"Siamo passati dai brand che irrompono con i break pubblicitari nella vita dei consumatori, alla ricerca, da parte dei brand, di sempre nuove modalità di coinvolgimento dei consumatori stessi- dice Carlin". Inoltre aggiunge: "Questi cambiamenti nella fruizione dei media, dalla visione passiva della tv alla ricerca attiva, al commento online offrono grandi opportunità alle aziende che riescono ad interpretare e comprendere realmente le dinamiche di questi cambiamenti e a sviluppare modalità appropriate di interazione in rete."

Il mobile è stato un catalizzatore dell'accelerazione di questo cambiamento, in molti mercati.

Mentre a livello globale, gli internauti che dichiarano di aver avuto accesso alla rete via mobile nella scorsa settimana sono il 36%, nei paesi emergenti il dato è molto più alto: 49% in Cina, 53% a Singapore, 68% in SudAfrica. Questo è ancor più visibile nell' Africa, dove gli internauti che si connettono in Sud Africa, Nigeria, Kenia lo fanno più utilizzando la connessione via mobile che il pc.

Carlin commenta: "L'accesso alla rete attraverso il mobile ha effetti sull'engagement e sul coinvolgimento dell'utente. La loro esperienza d'uso è integrata ed accresciuta da tutti i vantaggi che il mobile porta indirettamente con sè: opportunità di nuovi modelli di business, nuove connessioni, nuovi mercati, semplici funzionalità (macchina fotografica, fruizione della musica, video) o accesso alle strutture, come per esempio la banca".

Gli utenti internet nei Paesi emergenti sono anche fra gli utilizzatori più entusiasti di nuovi prodotti e servizi in rete. Mentre solo il 9% degli internauti nel mondo ad oggi non utilizza l'home banking e sarebbe interessato a provarlo (il 4% in Italia), il dato diventa il 20% in Cile, il 24% in Vietnam ed addirittura il 62% in Nigeria.

"Questo nuovo entusiasmo per la rete fra i neofiti, apre un grande potenziale per brand ed aziende che riescono ad interpretarne e comprenderne le esigenze. Ma, se da un lato lo studio evidenzia molte opportunità, dall'altro segnala un pericolo: i consumatori dei Paesi Sviluppati si sentono già sovrastati dalla massa di "rifiuti digitali" prodotti spesso inadeguatamente dai brand nei social networks. Le aziende devono trovare il modo di emergere dal rumore con approcci personalizzati, basati su attitudini e comportamenti del proprio target effettivo online". Conclude Carlin: "Analisi approfondite di target e posizionamento effettivo permettono alle aziende di evitare clamorosi "flop" ed inutili spese per attività che non sono così coinvolgenti per il target obiettivo della comunicazione. La produzione di "spazzatura" digitale si moltiplica, le risorse si sprecano e diventa sempre più difficile farsi vedere e sentire anche in rete".

Fonte TNS Digital Life

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