
L'Italia è un paese in cui i consumatori multicanale sono in forte crescita, avendo raggiunto nel 2010 quota 23 milioni di individui pari al 44% della popolazione maggiore di 14 anni e con ben 7,2 milioni di consumatori che partecipano attivamente a discussioni online su prodotti/servizi su blog, forum, social network e comunità online.
Questi sono i dati che emergono secondo una ricerca condotta dall'Osservatorio Multicanalità1, i consumatori del Centro Nord (Area Nielsen 2) sono più multicanale della media italiana e prediligono internet per raccogliere informazioni sui prodotti da acquistare, presentati all'ultimo Smau Business di Bologna.
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I consumatori italiani che risiedono al Centro Nord del Paese (Area Nielsen 2) sono più multicanale della media italiana (46% vs. 44%)" ha dichiarato
Claudia Baroni, Targeting&Segmentation Manager di Nielsen. "
Utilizzano le tecnologie e in particolare Internet in primis per raccogliere informazioni, meno per condividere le proprie opinioni/esperienze con altri consumatori o con le imprese. Prova ne è che il 58% (+5 punti percentuali rispetto alla media nazionale) non si è mai attivato nel segnalare le proprie considerazioni alle aziende. Nonostante la penetrazione dei social network sia allineata alla media nazionale, nel Centro Nord i consumatori li utilizzano meno per collegarsi alle pagine/profili delle imprese (53% di coloro che si connettono a Internet, -- 4punti percentuali rispetto alla media nazionale). Nella fase pre acquisto, inoltre, cercano su Internet prevalentemente informazioni di confronto dei prodotti (41% di coloro che si connettono a internet, + 3punti percentuali rispetto alla media nazionale)".
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Per le imprese, anche di piccole dimensioni, che si rivolgono ai consumatori residenti al Centro Nord esistono, quindi, forti opportunità di utilizzare i nuovi strumenti della multicanalità tra cui i social network, a supporto delle strategie di marketing. - commenta
Andrea Boaretto, Responsabile Progetti di Marketing della School of Management del Politecnico di Milano -
Tuttavia occorre un approccio che noi definiamo più "open minded" ovvero non necessariamente volto a stimolare discussioni attorno a prodotti o marche, ma fortemente orientato a fornire informazioni utili, chiare e immediate che facciano risparmiare tempo al consumatore. In tale contesto le aziende devono, quindi, utilizzare i social network come strumenti che abilitino la ricerca di informazioni prima dell'acquisto:in primis attraverso il confronto delle opinioni di altri consumatori oppure dando agli utenti poche informazioni chiare e facilmente fruibili non solo attraverso il profilo aziendale su Facebook, ma anche in conversazioni in altri spazi sulla Rete con contenuti generati dagli utenti".
Grande rilievo anche al tema dell'e-commerce il cui valore nel 2010 si attesta intorno ai 7,8 miliardi di euro per l'acquisto di prodotti (1/3 del mercato) e servizi (2/3 del mercato), ma il cui tasso di penetrazione sul totale delle vendite in Italia risulta però di poco superiore all'1%.2 Infine un occhio di riguardo sarà dedicato alle applicazioni per dispositivi Mobile e Wireless come smartphone e tablet, in grado di supportare in mobilità le persone e di tracciare gli spostamenti di oggetti.