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L'implementazione della Direttiva 2007/65/CEE introduce nella normativa italiana il concetto di "Servizi di Media Audiovisivi". Una ricerca condotta da DLA Piper ed e-Media Institute, presentata durante il seminario "Il nuovo mercato degli audiovisivi di rete", analizza gli aspetti economici e normativi connessi alla formazione del mercato degli "audiovisivi di rete".
I quattro singoli mercati dell'audiovisivo (televisione, Home Video, servizi video via Internet - Web e servizi video via mobile) tenderanno sempre più a integrarsi e a confluire nel macro settore degli "Audiovisivi di rete" o dei "Servizi di Media Audiovisivi", sui quali la Direttiva del 2007 e il Decreto di recepimento approvato ieri in Consiglio dei Ministri dettano una disciplina molto puntuale.
Il mercato così definito, misurato al livello dei ricavi degli editori audiovisivi, raggiungerà complessivamente al 2014 un valore economico di circa 10,3 miliardi di euro. Partendo da un valore pari a 8,4 miliardi di Euro nel 2008, si tratta di una crescita media annua pari al 3,5% fino al 2014.
Nel periodo 2002 - 2008 è stata la piattaforma televisiva a trainare la crescita del mercato, con un tasso medio annuo di crescita del 7,2%. Nello stesso arco di tempo sono cresciuti a tassi elevati anche gli audiovisivi via Internet - Web (+ 92%) e quelli via mobile (+ 51%), che però partivano da valori prossimi allo zero.
Secondo le previsioni contenute nella ricerca, nell'arco di tempo 2008 - 2014, saranno proprio questi due segmenti (audiovisivi via Internet - Web e audiovisivi via mobile) a registrare i tassi di crescita più elevati.
Per gli audiovisivi via Internet - Web si stima un aumento dei ricavi degli editori pari al 65% annuo; per quelli via mobile l'incremento dovrebbe essere del 18% annuo. Il mercato Home Video pare invece destinato ad una ulteriore contrazione (-8% circa all'anno dal 2008 al 2014 per i ricavi degli editori dalla vendita e noleggio di supporti fisici).
Nonostante la crescita attesa delle piattaforme neo-televisive (Internet-Web e mobile), la "televisione su televisore" è destinata comunque a mantenere un solido primato sul mercato degli "audiovisivi di rete" anche nei prossimi cinque anni, generando il 94% dei ricavi dell'intero mercato al 2014. Tuttavia, all'interno del settore televisivo, si assisterà ad una redistribuzione dei ricavi. Si prevede infatti che i ricavi degli editori dal pagamento diretto degli utenti per servizi di Pay-TV supereranno, entro il 2014, i ricavi da inserzioni commerciali.
Fonte e-Media Institute
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