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GfK Eurisko presenta "Miti, Segreti e Tesori di Internet": ma la pubblicità on line funziona?

Venerdì 8 Maggio 2009, 09:30 in Case History di
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Si è svolto ieri a Milano ""Miti, Segreti e Tesori di Internet" ( ...ma la pubblicità on line funziona?). Occorre guardare con "occhi nuovi" alla Rete, per coglierne meglio le opportunità, anche in ambito pubblicitario. GfK Eurisko ha raccolto le evidenze e le riflessioni che devono far parte delle conoscenze fondamentali e degli "attrezzi di lavoro" di ogni operatore di Marketing e Pubblicità, non solo degli "esperti di Internet".

Privati cittadini e addetti ai lavori delle Aziende concordano nel rilevare la trasformazioneì culturale, economica e sociale messa in atto dalle nuove tecnologie e da Internet in particolare. L'effetto di questa considerazione - eccitante, frastornante o ansiogena che sia - restituisce una forte impressione di rilevanza e di inevitabilità della rivoluzione digitale, ma difficilmente consente a ciascuno di costruirsi una valutazione oggettiva degli eventi in corso.

In questa situazione, chi deve prendere decisioni su Prodotti, Marchi o Aziende oscilla tra decisioni avventate ("mi sono innamorato di....") o sterili passività ("Aspetto di capire il modello di business vincente"). Tutto ciò allontana l'Internet italiano dalle grandi opportunità di sviluppo della Rete, mentre
l'utenza si riversa inevitabilmente nelle piattaforme "standard" internazionali: Google, Youtube, Ebay, Facebook, Flickr.

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Ma ecco quello che emerso dal seminario partiamo da "Internet è il mondo virtuale": falso. Virtuale diventa un termine sostanzialmente opposto a reale. I risultati delle ricerche GfK Eurisko confermano che Internet è profondamente concreto per le persone che lo usano. La loro vita e le loro azioni si esprimono, passano anche attraverso Internet.

Internet si usa per la vita quotidiana, il lavoro, lo studio, il tempo libero, la comunicazione, le vacanze.. L'utilizzo fine a se stesso (il puro "browsing estemporaneo") è solo uno dei vari aspetti, ma non il principale. Il più delle volte Internet si affianca, e si integra potenziandole, alle attività umane pre-esistenti. Quando pensiamo a Internet come a un mass media, siamo costretti ad ammettere che è quello più aderente alla vita quotidiana delle persone. Sono semmai altri i media che vivono in uno spazio o un tempo separati, parentetici.

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Anche a livello di scelte aziendali, la prospettiva strategica dovrà allora essere quella dell'"integrazione", a tutti i livelli. Nell'organizzazione interna aziendale, come nella definizione delle strategie esterne di relazione con i clienti. Interessante, in questo senso, il percorso seguito da Facebook: obiettivi d'uso fortemente integrati con la vita reale delle persone (mantenere e arricchire i contatti con i propri amici), attraverso funzioni e interfacce semplici e fortemente "convenzionali" (per lo più testi e icone). Una ennesima riconferma che "realtà", "concretezza" e "integrazione" sono principi chiave dell'ambiente online per soddisfare gli obiettivi dell'utente. 

E ancora: quello che emerge dall'indagine New Media Internet di GfK Eurisko è, invece, che, a parte la posta elettronica, il generico browsing, e il ricorso ai motori di ricerca, tutte le altre attività d'uso si sviluppano presso una minoranza di utenti. Commercio elettronico, social networking, instant messaging, blogging, peer to peer, uploading, downloading, ... sono tutte attività con un proprio specifico target. Ne segue inevitabilmente che ogni iniziativa condotta su Internet deve partire dall'individuazione di un target molto preciso.

Fare business in uno "spazio digitale di possibilità" potrebbe sembrare il paradiso di ogni imprenditore e ogni marketing manager. E invece è molto faticoso. Se, infatti, "Internet è realtà e concretezza" e "non esiste l'utente tipico", si finisce facilmente con il voler prestare attenzione "a tutto" ciò che avviene in Rete. 

In conclusione: l’integrazione nelle piattaforme digitali dei progetti e delle identità degli utenti è probabilmente il futuro del marketing online. Per nulla virtuale, ma molto concreto e reale. 

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