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L'EIAA rende noti i trend e i modelli di spesa degli acquirenti online europei

Giovedì 24 Gennaio 2008, 09:00 in Agencies & People, Campaigns, Case History, Industry di
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Una nuova ricerca di European Interactive Advertising Association (EIAA) evidenzia che, dopo una ricerca sul Web, il 40% degli acquirenti online europei cambia idea sui marchi da acquistare.

Gli inglesi sono più influenzati dalle informazioni disponibili su Internet (49%), mentre gli italiani sono tra quelli che più difficilmente cambiano idea (27%).

L'EIAA Mediascope Europe 2007 Study esamina trend e modelli di spesa degli acquirenti online europei. Il confronto dei comportamenti riguardanti l'e-commerce nei paesi europei evidenzia con chiarezza che l'evolversi del livello di ricercatezza dei mercati online induce gli acquirenti a sfruttare diversi messaggi di marketing e fonti di informazione per decidere sugli acquisti; sono quindi queste stesse fonti a influenzare sempre più la scelta del prodotto e del marchio.

In risposta a questa tendenza, i venditori devono sviluppare strategie più efficaci per richiamare l'attenzione dei consumatori.

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Oltre la metà (59%) degli acquirenti online considera i siti Web di marchi noti una fonte importante di informazioni per la ricerca o la valutazione di un prodotto o servizio, mentre i motori di ricerca sono considerati più utili (76%) delle segnalazioni personali (72%). Il 61% considera i siti Web con i confronti di prezzi un'utile fonte di informazioni, mentre il 57% legge le recensioni dei clienti dei siti Web per agevolare la scelta.    

Lo studio evidenzia che, dopo una ricerca online, i consumatori europei tendono a cambiare idea quando si tratta di acquistare prodotti elettronici (il 59% ha cambiato idea sul marchio) mentre per le prenotazioni di pacchetti vacanze e viaggi ha cambiato idea il 43%.  

L'80% degli utenti Internet europei ha acquistato online un prodotto o servizio, con un aumento del 3% rispetto al 2006 e del 100% rispetto al 2004. In effetti, in appena sei mesi, questi acquirenti online europei hanno effettuato 1,3 miliardi di acquisti, spendendo mediamente € 747 a testa.   La percentuale di acquirenti online di prodotti e servizi specifici è aumentata in modo significativo dal 2006, con un aumento del 33% per l'acquisto di cellulari, del 22% di prodotti finanziari, del 18% di mobili, del 13% di accessori per auto e dell'11% di pacchetti vacanze. L'acquisto online sia di prodotti elettronici sia di biglietti per spettacoli cinematografici è quantitativamente aumentato del 10%.  

Nel complesso, gli acquisti online più diffusi sono rappresentati dai biglietti di viaggio (54%), seguiti da pacchetti vacanze (42%), libri (40%), biglietti per concerti/teatri/festival (38%), abbigliamento (33%) e prodotti elettronici (33%). 

La ricerca evidenzia le differenze tra i sessi negli acquisti online, dove le donne sono particolarmente orientate all'acquisto di abbigliamento (40% contro il 27% degli uomini) e pacchetti vacanze (46% contro il 38% degli uomini), mentre la controparte maschile è più orientata all'acquisto di dispositivi high tech (39% contro il 27% delle donne) e CD (25% contro il 20% delle donne).  

Gli acquirenti online europei sono utenti assidui di Internet.  L'84% degli acquirenti online utilizza una connessione a banda larga (contro il 70% degli utenti Internet che non hanno comprato prodotti/servizi online) e mediamente utilizza Internet 5,7 giorni alla settimana, dedicando una media di 12,3 ore ad attività online (oltre la media europea di 11,9 ore) e oltre la metà (51%) accede a Internet ogni giorno.   

"La nostra ricerca evidenzia le potenzialità di Internet nell'influenzare le decisioni di acquisto dei consumatori", dichiara Alison Fennah, Executive Director di EIAA.  "Un numero crescente di acquirenti usufruisce della convenienza e dei vantaggi economici offerti dallo shopping online e utilizza Internet per le decisioni di acquisto end-to-end, dalla ricerca al pagamento. I venditori devono quindi comprendere come attrarre l'attenzione dei consumatori attraverso questo processo". 

Fonte EIAA  

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