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Le domande dei lettori: come incrementare l'investimento pubblicitario online in Italia?

Venerdì 23 Marzo 2007, 17:50 in Curiosity di

Cristiano, in un commento ad un post, ci pone questa domanda: 

"non credete che esista una frattura tra le web agency, formate per lo più da tecnici, e il cliente/impresa che ha la necessità di capire come fare a trarre profitto dalla rete??

Ergo... la figura del consulente di vendita come la vedete o meglio... sono disposte le aziende web ad investire su una rete vendita??

Grazie a tutti e mi piacerebbe che attorno a questo argomento si creasse un vero e proprio forum per capire come portare nel breve tempo possibile, quel 2% al 10 o 15% di investimento pubblicitario in Italia."

Invitiamo gli utenti e gli addetti ai lavori a rispondere a Cristiano nei commenti.

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4 commenti
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25 Mar 2007
alle 16:27

Nicola Tanzini

Concordo con Marco e Mauro: il web è un ambiente mediatico ideale per comunicare con un cliente che ricerca il coinvolgimento e la partecipazione con aziende e organizzazioni capaci di fornirgli la soluzione a lui più confacente, piuttosto che essere un elemento passivo (il target) nel processo di vendita.

La mia esperienza indica una crescente consapevolezza, in quello che definisci cliente/impresa, nella necessità di sviluppare progetti di comunicazione tesi a rendere il cliente parte integrante, meglio se il fulcro, nel processo di costruzione della relazione commerciale. Questo rende necessario, per le agenzie di marketing digitale, che la figura del "venditore" si trasformi in "account" capace di capire le esigenze del cliente, il  contesto competitivo nel quale opera e le modalità di utilizzo del web da parte dell'utenza di riferimento così da supportare la definizione e lo sviluppo della strategia o della campagna finalizzata a perseguire l'obiettivo.

3
25 Mar 2007
alle 13:53

Nicola Ferrari

giustissimo quanto già scritto, credo che la frattura (dove esiste: per fortuna sempre meno) sia principalmente assenza di linguaggi  e pratiche condivisi.

chi vuole vendere internet a formati preconfezionati incontrerà (e genererà) fratture.

chi snocciola dati ma non vuole (o non sa) rispondere alle domande del cliente idem.

chi offre web advertising tanto al chilo: vedi sopra.

vero, spesso i clienti non hanno voglia di capire o di ascoltarti.

ma l'aria sta cambiando o no? 

2
24 Mar 2007
alle 16:52

Marco Realfonzo

sono daccordo con Mauro che la frattura si stia riducendo sempre più. Oggi troviamo clienti sempre più preparati e disposti a "dialogare" con noi alla ricerca delle soluzioni più adeguate al loro problema.

Circa la problematica della rete commerciale noi stiamo adottando una soluzione di standardizzazione degli strumenti, da offrire al cliente con un approccio consulenziale. Questo ci consente di ottimizzare i processi interni, estendere la "rete commerciale" ma di non perdere l'approccio consulenziale, appunto, che viene certamente preferito dal cliente, oltre ad essere più giusto considerando che si tratta pur sempre di una vendita di servizi.

Ovviamente ci sono alcuni casi in cui l'unica via è quella di soluzioni "full tailor made" e lì sono necessarie competenze più specifiche anche in fase di proposta "commerciale" che vengono garantite dai tecnici che supportano i nostri account.

Ad ogni modo credo sia necessario investire in una rete commerciale adeguatemente preparata, ed è questa la parte più complessa.

1
24 Mar 2007
alle 09:42

Mauro Lupi

Cristiano, la frattura, come la chiami te si sta riducendo sempre di più e chi continua a trattare il web come uno strumento puramente tecnologico in luogo di un ambiente di comunicazione rimarrà sempre ai margini del mercato (o cambierà mestiere). Sempre più spesso vedo che le web agency hanno prevalentemente skill di marketing e comunicazione, piuttosto che tecnici. E l'approccio vincente è proprio quello di considerare la Rete non (più) come un attrezzo tecnologico ma come un canale da inserire direttamente nel marketing mix (e non nel CED...).Il mio punto di vista è che internet non si vende, ma si progetta, si spiega, si personalizza, si costruisce col cliente. E te lo dice uno che gestiva una rete commerciale di oltre 100 persone prima che esistesse il web e che insegna (anche) tecniche di comunicazione e vendita. E le aziende ne hanno (giustamente) piene le scatole di chi vende servizi internet come se fossero robe stand-alone, isolate, come se potessero vivere di vita propria.Certo ci vogliono competenze strategiche nell'affrontare la Rete in questo modo e ritengo che proprio in questo ambito il mercato premierà chi ha da raccontare "progetti di comunicazione" e non un listino prezzi di servizi web pacchettizzati.

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